Evento Antartide Di IZ0OWE
RADIOCOLLEGAMENTO ROMA-ANTARTIDE IN UHF MODALITA' DIGITALE D-STAR
Promotori di questa iniziativa innovativa nel mondo delle radiocomunicazioni Digitali, sono stati:
l'Ing. Marco Maggiore Responsabile Tecnico TLC del CNR e Capo Spedizione della Base Concordia;
Il Sig. Nicola Mastrorilli Amministratore della Mas. Car. Srl, Consulente Tecnico e Radioamatore IZ0OWE;
Il Dott. Luca Ferrara Consulente del Ministero delle Comunicazioni e Radioamatore IK0YYY.
Primi al Mondo ad effettuare il collegamento via radio in modalità Digitale D-Star tra Roma e la Base Concordia in Antartide, operando in Banda UHF sulla frequenza del ripetitore locale di Roma IR0AUC 430.025 Shift + 5 MHz un altro Ripetitore installato presso la base stessa e l'interfaccia Digitale DVDONGLE.
La comunicazione è avvenuta alla presenza di molti Radioamatori e Giornalisti, il Senatore Zamberletti, il Prefetto Mosino e la partecipazione attiva del Presidente Emerito della Repubblica Francesco Cossiga, anche radioamatore, I0FCG.
La manifestazione è stata aperta dal Presidente dell'INGV Enzo Boschi, i ricercatori Antonio Meloni e Vincenzo Romano, proseguita poi con la presentazione del sistema di Comunicazione Digitale introdotta da Nicola Mastrorilli e portata a termine, con relativo collegamento Radio, dal Dott. Luca Ferrara e l'Ing. Marco Maggiore.
Sotto Riportiamo l'articolo apparso sul giornale "Il Tempo" del 13.12.2008
Buon giorno Antartide
Giulia Martelli
Era una notte di dicembre del 1894 quando Guglielmo Marconi svegliò la
madre e la invitò nel suo rifugio segreto. Su un bancone, appoggiato
alla finestra, c'era un tasto telegrafico: bastò premerlo e il
campanello squillò dall'altro lato della stanza.
Dopo più di un secolo dalla nascita della radiocomunicazione, l'Istituto
Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), sulle orme di Marconi,
ha sperimentato per la prima volta, nella sede romana di Vigna Murata,
un collegamento digitale e visivo con la stazione italo-francese
Concordia che opera in Antartide. ll collegamento è stato effettuato
in banda UHF tramite una modulazione digitale GMSK e ha permesso
l'interconnessione alla rete mondiale radioamatoriale denominata
D-Star, tramite l'instradamento di comunicazione punto-punto con
software dedicato. Insomma, è bastato schiacciare il mouse, e tutti i
presenti alla sperimentazione (tra i quali i ricercatori Antonio
Meloni e Vincenzo Romano) in collegamento video l'Ex Presidente della
Repubblica Francesco Cossiga, appassionato radioamatore) hanno vissuto
in diretta la giornata dei ricercatori italiani che sono
nell'Antartide, dall'altra parte del mondo, a -40 gradi.
Il capospedizione Marco Maggiore una volta collegato ha presentato la
sua squadra: meteorologi, glaciologi, esperti in telecomunicazione e
il cuoco che rifocilla gli studiosi con pasta nostrana. Con curiosità
tutti guardavano la stazione, le diverse postazioni e chiesto come
trascorressero le giornate. Maggiore rispondeva per tutti: "Gli
orari vengono scanditi dai pasti, perché d'inverno è sempre buio,
diciamo che la giornata inizia intorno alle 6.30 per finire a notte
fonda". Qualcuno si è preoccupato delle sigarette e chiede se
possono fumare. "Non negli spazi comuni - spiega il
capospedizione - c'è un luogo apposito, ma è talmente lontano che
molti desistono". Poi il figlio di Maggiori fa una sorpresa al
padre. Si avvicina allo schermo e lo saluta: "Ciao papà, buone
vacanze!". Il collegamento si chiude, gli scienziati devono
tornare al loro lavoro. Per chi ha assistito al collegamento invece
resta la consapevolezza di aver vissuto un momento straordinario e
forse ha provato la stessa emozione di Marconi quando captò gli spari
di Mignani.
Spiega Nicola Mastrorilli, radioamatore e consulente tecnico della
prova: «Nelle zone remote, senza rete telefonica fissa, usare i
telefoni satellitari ha costi elevati e dunque limitati. Inoltre le
connessioni Internet hanno velocità ridotte. Con la
radiocomunicazione digitale si collega il telefono satellitare a un
radioripetitore. I possessori di un ricetrasmettitore portatile che si
trovano in un raggio di 50 chilometri possono accedere al ripetitore e
parlare con un numero illimitato di utenti in tutto il mondo.
Utilissimo dunque per la trasmissione di notizie o il coordinamento di
operazioni di soccorso a distanza».
13/12/2008
